| Dimanche, 20 novembre 2005 17:56 | CONTRO LA COLONIZZAZIONE LINGUISTICA |
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- Mobilitazione contro art. 25 decr. 17.10
Contro la colonizzazione linguistica della Pubblica Istruzione italiana scrivete al Ministro Letizia Moratti, serva del potere delle multinazionali, che sta trasformando la scuola in un vivaio di marionette da mettere sul mercato pronte al consumo. Anna Maria Campogrande De : Presidenza Nazionale ANILS [mailto:
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]
Allego il documento approvato congiuntamente dalle Associazioni professionali. Per inviare lettere di protesta contro l'art. 25 possono essere utili queste mail: Cette adresse email est protégée contre les robots des spammeurs, vous devez activer Javascript pour la voir. Cette adresse email est protégée contre les robots des spammeurs, vous devez activer Javascript pour la voir. L'impegno dell'ANILS è costante e proseguirà in tutte le sedi, dal MIUR ai media alle realtà locali. Gianfranco Porcelli Al Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca Oggetto: lettera congiunta delle Associazioni professionali dellarea linguistica ADILT, AISPI-Scuola, ANIF, ANILS, LEND, TESOL-Italy in merito allart. 25 del D.L. 17-X-2005 Le Associazioni professionali degli insegnanti dellarea linguistica ADILT, AISPI-Scuola, ANILS, LEND, TESOL-Italy, desiderano manifestare lo sdegno che il contenuto dellart. 25 del recente D.L. del 17 ottobre 2005, ha suscitato nelle associazioni professionali e nel mondo della scuola. Larticolo in questione si configura come una vera e propria modifica, silenziosa ma sostanziale, dellinsegnamento della seconda lingua comunitaria nella Scuola Secondaria di I° Grado, ed assesta unulteriore picconata alle lingue diverse dallinglese, già fortemente penalizzate dalla precedente introduzione obbligatoria ed esclusiva dellinglese nella Scuola Elementare. La recente introduzione nel curricolo della Secondaria di I° Grado di una seconda lingua straniera che, raccogliendo le indicazioni del Consiglio d Europa ed attuando gli accordi della Commissione Europea, aveva suscitato consensi e speranze, viene azzerata in un solo colpo con larticolo 25 del Decreto 17.10.2005 che mortifica e impoverisce la scuola italiana e la priva dellarricchimento formativo e dello strumento culturale e professionale rappresentato da una competenza plurilingue. Larticolo 25 si configura come un vera e propria violazione dei trattati sottoscritti dallItalia, in ambito Europeo, ignora la valenza formativa di una scuola plurilingue e pluriculturale, impoverisce il bagaglio di competenze degli allievi e ne limita di fatto le possibilità di inserimento a livello europeo. Non è superfluo ricordare che dà decenni i documenti del Consiglio dEuropa, ribadiscono tra i principi fondamentali - Il richiamo allobiettivo di una competenza plurilingue e pluriculturale Ancora una volta si è preferito procedere unilateralmente senza offrire al mondo della scuola spazi interlocutori, malgrado la dichiarata e reiterata disponibilità da noi più volte offerta. Allo stato delle cose ci vediamo costretti a manifestare la nostra ferma opposizione al D.L. in questione e ci riserviamo di intervenire presso tutti gli organismi nazionali ed internazionali a difesa del plurilinguismo. F.to Elencherei i documenti e le raccomandazioni (Le 20 novembre 2005) |
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| 28.05.2012 à 19h30 - GUY PERREAULT |