L’INGLESE PIGLIATUTTO

Le Communiqué, ci-joint, nous a
été envoyé par l’A.N.I.L.S. , l’Association nationale des enseignants de langues
en l’Italie, à la suite d’un décret de loi qui tend à supprimer l’enseignement
de toutes les langues afin de favoriser au maximum l’anglais dont le niveau
devrait atteindre celui de la langue maternelle. Une absurdité dangereuse qui
discrimine toutes les autres langues européennes et qui est, à juste titre,
dénoncée par l’A.N.I.L.S.

L’A.N.I.L.S. demande des
messages de solidarité et la diffusion de cette information aux instances
susceptibles d’apporter un soutien à leur action de défense de toutes les
langues officielles des Etats Membres.

Anna Maria Campogrande
Linguarum-Democratia

anna-maria.campogrande@skynet.be


A.N.I.L.S.
Associazione Nazionale Insegnanti di Lingua Straniera

Sul sito www.anils.it la
posizione della nostra Associazione sull’ articolo 25 del d.p.r. del 15 ottobre
scorso sulla scuola che lede i nostri diritti di cittadini europei e di
insegnanti di una lingua diversa dall’inglese!

Diffondete l’informazione e inviate una messaggio elettronico di adesione al
nostro Presidente!

Grazie, Anils-Roma

COMMENTO

Inizialmente l’intento di potenziare di un’ora l’insegnamento dell’inglese
nella scuola secondaria di primo grado, recuperando una delle tre ore opzionali,
era condivisibile ed auspicabile. Mai era passato per la testa di qualcuno
l’intento di recuperare tali ore a discapito della seconda lingua comunitaria.
L’introduzione della seconda lingua nell’intero curricolo della secondaria, sia
pur riduttiva nella sua dimensione, rappresentava un successo da tempo atteso
dalla nostra associazione. Le raccomandazioni del Consiglio d’Europa e gli
impegni dell’UE con i rispettivi governi, sia pure in ritardo, avevano raggiunto
lo scopo. Ora l’art.25 sembra aver tutto riconvertito alle vecchie posizioni ed
ancor peggio.

E’ talmente assurda la finalità del decreto, la superficialità nella
redazione del testo, la ignorante pretesa di conseguire ~un livello di
apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana~ e
talmente sottovalutate le conseguenze che può provocare la scelta indirizzata
delle famiglie e lo squilibrio di competenze degli alunni, che il minimo che
possano fare le persone ragionevoli è quello di contrastare strenuamente
l’attuazione del decreto e richiamare all’attenzione europea le disattese agli
impegni presi al livello comunitario.

L’ANILS DIFENDE IL PLURILINGUISMO E INSORGE VERSO LA
POLITICA CONTRO.

Contro l’articolo 25 del decreto legislativo del 17 ottobre 2005 emanato dal
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, sulle norme generali
e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo
di istruzione e formazione, ci mobilitiamo in quanto antica associazione
nazionale di insegnanti di lingue straniere che ha sempre difeso il
plurilinguismo.

L’ANILS rappresenta migliaia di docenti di tutte le lingue straniere e
attraverso la voce del suo Presidente, il prof Gianfranco Porcelli, dichiara che
~Intendiamo attivarci per far sentire la voce dei nostri docenti associati, non
in antagonismo con l’inglese, lingua protagonista sul piano internazionale, ma a
favore di una formazione equilibrata e autenticamente europea degli italiani~.

Nella sua lunga storia l’ANILS si è sempre riconosciuta in una impostazione
plurilingue e pluriculturale: ~L’Italia, nei fatti, è uno dei paesi meno
europeisti – continua il Presidente – ~a dispetto del fatto che le comunità
europee sono nate proprio a Roma.~

Nell’articolo 25 del decreto si legge che ~Al fine di offrire agli studenti
l’opportunità di conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese
analogo a quello della lingua italiana è data facoltà, nella scuola secondaria
di primo grado, alle famiglie che ne facciano richiesta, di utilizzare, per
l’apprendimento della predetta lingua, anche il monte ore dedicato alla seconda
lingua comunitaria. Tale scelta è effettuata al primo anno della scuola
secondaria di primo grado e si intende confermata per l’intero corso della
scuola secondaria di primo grado ed anche per i percorsi del secondo ciclo di
istruzione e formazione.~

Il prof. Porcelli aggiunge: ~Come presidente Nazionale dell’ANILS mi pare
invece fuori di discussione che il recente attacco alle lingue diverse
dall’inglese, costituisce l’ennesima violazione dello spirito e della lettera
dei Trattati sottoscritti con tanta enfasi dai nostri politici. L’art. 25 del
Decreto del 17 ottobre 2005 è un gravissimo, inqualificabile insulto alla
pluralità delle lingue nella cultura italiana ed è in palese contrasto con le
direttive europee~.

APPELLO A TUTTI I DOCENTI DI LINGUE

Tutti i docenti delle lingue cosiddette ~opzionali~ sono invitati ad
esternare il proprio disappunto sostenendo l’azione dell’ANILS con un messaggio
da inviare a:

gp.anils@email.it

Altrettanti dovrebbero sentire
il dovere di mobilitarsi e coinvolgere a livello politico sia i parlamentari
nazionali che quelli europei che rappresentano il nostro Paese. Gli Istituti
culturali e linguistici delle ambasciate dovrebbero contestualmente essere
sollecitati a correggere il Decreto. L’appello naturalmente è rivolto anche ai
colleghi di inglese per solidarietà nei confronti dei colleghi ~meno fortunati~
e soprattutto per buonsenso.

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(Le 27 octobre 2005)